Il silenzio
Sono stata al mare tre giorni nel perfetto silenzio interiore e devo dire che non mi è mancato il fatto di non scambiare parola. I pensieri andavano e venivano nella perfetta libertà, senza per forza concettualizzare ciò che arrivava alla mente da chissà quale esperienza.
Il risultato è stato quello che non mi è mancato Vervain, anzi ora posso apprezzare il fatto di riuscire con lui ad evitare tutta una serie di discorsi ripetitivi che non aggiungono veramente nulla al nostro rapporto, ma che ci tengono legati da rancori, idee fisse, rimpianti e tutta una serie di cose di questo genere.
Il bisogno è quello di rinnovamento, di trovare intenti comuni, finalizzati alla realizzazione di progetti nuovi ai quali dedicare le nostre energie. Stiamo per rimanere soli in casa perché i ragazzi hanno trovato altre sistemazioni e la necessità di rinnovamento va dal fare la spesa in modo diverso, all'occupare in generale il tempo in altro modo.
Una nuova fase. Oserei dire, una fase di silenzio… silenzio per evitare inutili discorsi. Frasi ripetute, reiterazione di argomenti che non portano a qualcosa di costruttivo e che anzi alimentano solo pensieri, spesso negativi, con la conseguenza di perdita di energia personale.
Se ponessimo l'attenzione alle inutili parole che ogni giorno spendiamo, ci accorgeremmo di quante energie inutili poniamo in campo, senza che queste vengano valorizzate dalle azioni che poi effettivamente compiamo nel concreto.
Se ascoltassimo i nostri pensieri e li mettessimo in campo solo dopo una attenta osservazione, risparmieremmo energie e non innescheremmo anche nell'altro tutta una serie di pensieri conseguenti, portando avanti discorsi che nel concreto non hanno poi un riscontro.
